venerdì, 02 gennaio 2026 | 11:16

Manovra 2026: ammortizzatori sociali

La Finanziaria proroga, per il 2026, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l'azienda abbia cessato o cessi l'attività produttiva, per un periodo massimo complessivo di 12 mesi (Legge 30 dicembre 2025 n. 199)

Manovra 2026: ammortizzatori sociali

La Finanziaria proroga, per il 2026, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l'azienda abbia cessato o cessi l'attività produttiva, per un periodo massimo complessivo di 12 mesi (Legge 30 dicembre 2025 n. 199)



La Manovra proroga, per il 2026 (art. 1, co. 166 a 172):

- l’esonero dalla contribuzione addizionale per le unità produttive di imprese nelle aree di crisi industriale complessa, per un periodo massimo complessivo di autorizzazione di 12 mesi;

- e in deroga ai limiti generali di durata e di alcuni requisiti sul numero di dipendenti occupati dal datore di lavoro, il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l'azienda abbia cessato o cessi l'attività produttiva, per un periodo massimo complessivo di autorizzazione del trattamento straordinario di integrazione salariale di 12 mesi, destinando 100 milioni di euro (a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione);

- proroga la CIG straordinaria per gli stabilimenti produttivi ILVA per l’anno 2026, nel limite di spesa di 19 milioni di euro (a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione). Il beneficio opera anche ai fini della formazione professionale per la gestione delle bonifiche;

- proroga al 31 dicembre 2026 alcune convenzioni tra il Ministero del lavoro e le regioni per le politiche attive a favore dei lavoratori socialmente utili.

Stanziati ulteriori 20 milioni di euro per la Filiera delle Telecomunicazioni; previsti inoltre 63,3 milioni di euro di Cigs per salvaguardare il livello occupazionale e il patrimonio di competenze delle imprese di interesse strategico nazionale con almeno mille dipendenti e piani di riorganizzazione aziendale non ancora completati per via della loro complessità degli stessi.

La Finanziaria prevede che per l’anno 2026 possa essere autorizzato, previo accordo stipulato in sede governativa Ministero del lavoro (anche in presenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy) un ulteriore intervento di integrazione salariale straordinaria - per un massimo di 6 mesi, non ulteriormente prorogabili, qualora l'azienda abbia cessato o cessi l'attività produttiva e sussistano concrete prospettive di un significativo riassorbimento occupazionale - nel limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026.

Nel confermare la proroga fino al 2027 dell’efficacia delle misure della CIGS in deroga per riorganizzazione o crisi aziendale per imprese con rilevanza economica strategica anche a livello regionale che presentino rilevanti problematiche occupazionali con esuberi significativi nel contesto territoriale, previo accordo stipulato presso il Ministero del lavoro con la presenza delle regioni interessate, incrementa di 50 milioni, per ciascuno degli anni 2026 e 2027, il limite di spesa previsto per garantire le suddette misure (esso viene, quindi, portato da 100 a 150 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027).

Incrementati, per gli anni 2027 e 2028, i limiti complessivi di spesa in relazione ai benefici contemplati dalla disciplina sugli incentivi per i processi di aggregazione delle imprese e per la tutela occupazionale dei settori coinvolti.

In materia di ammortizzatori, la Manovra (art. 1, co. 164) prevede, infine, il finanziamento, nel limite di 30 milioni di euro, dell’indennità omnicomprensiva (di importo non superiore a 30 euro giornalieri per l’anno 2026) per ciascun lavoratore dipendente da impresa adibita alla pesca marittima (compresi i soci lavoratori della piccola pesca) in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio o non obbligatorio. Il riconoscimento del beneficio e la conseguente erogazione dell’indennità sono incompatibili con altre forme di sostegno al reddito.

di Francesca Esposito

Fonte normativa