giovedì, 19 marzo 2026 | 15:22

Pensionati all’estero: accertamento esistenza in vita

Al via le verifiche per l'anno 2026 dell'accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Europa dell’Est (INPS – Comunicato 18 marzo 2026)

Pensionati all’estero: accertamento esistenza in vita

Al via le verifiche per l'anno 2026 dell'accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Europa dell’Est (INPS – Comunicato 18 marzo 2026)

Dal 20 marzo 2026 prende avvio la prima fase dell’accertamento annuale dell’esistenza in vita dei pensionati che percepiscono prestazioni all’estero.

L’attività, necessaria per garantire la regolare erogazione delle pensioni, è svolta da Citibank, la banca incaricata dei pagamenti internazionali. Le richieste di attestazione saranno inviate ai pensionati residenti in:

- Nord, Centro e Sud America;

- Asia;

- Estremo Oriente;

- Paesi scandinavi;

- Stati dell’Europa dell’Est e Paesi limitrofi.

Le attestazioni dovranno essere restituite a Citibank entro il 18 luglio 2026.

In assenza di riscontro entro la data suddetta, la rata di agosto 2026 sarà pagata in contanti tramite le agenzie Western Union del Paese di residenza.

Se la riscossione personale o l’invio dell’attestazione non avverranno entro il 19 agosto 2026, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla rata di settembre 2026.

Nei casi in cui il pagamento tramite Western Union non sia disponibile nel Paese di residenza del pensionato, la sospensione scatterà già dalla rata di agosto 2026.

Sono esclusi dalla verifica i pensionati:

- i cui dati anagrafici sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall'Istituto con enti previdenziali di altri Stati;

- che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;

- le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. in seguito al mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.

di Ciro Banco

Fonte Normativa

INPS – Comunicato 18 marzo 2026