venerdì, 03 aprile 2026 | 09:29

Bonus mamme 2026: nuove funzionalità

L'Inps comunica il rilascio della funzionalità "Chiedi riesame" (INPS – messaggio 02 aprile 2026 n. 1187)

Bonus mamme 2026: nuove funzionalità

L'Inps comunica il rilascio della funzionalità "Chiedi riesame" (INPS – messaggio 02 aprile 2026 n. 1187)


La funzionalità "Chiedi riesame" consente di chiedere il riesame per le domande nello stato di:

- "Respinta", in tale caso è possibile richiedere il riesame dell'intera domanda;

- "Accolta", "Erogazione in corso" o "Conclusa", in tali casi è possibile richiedere il riesame esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta (accoglimento parziale della domanda). Nel provvedimento di accoglimento, consultabile nella scheda "Ricevute e provvedimenti" della domanda del Nuovo bonus mamme, è disponibile l'esito della richiesta del bonus per ciascun mese con le relative motivazioni.

Le domande e le richieste di riesame sono accessibili nel sito istituzionale www.inps.it, al seguente percorso: "Sostegni, Sussidi e Indennità" > "Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità" > "Per genitori" > "Vedi tutti i servizi" > "Nuovo Bonus mamme".

E' possibile presentare una sola richiesta di riesame per i mesi per i quali non è stato riconosciuto il bonus.


La richiesta di riesame deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di diniego o di accoglimento parziale della domanda o dal 2 aprile 2026 se successiva alla data di ricezione del provvedimento.

La funzionalità "Chiedi riesame" consente di correggere i dati in caso di errore, aggiungere nuovi rapporti di lavoro, nonché modificare, visualizzare o cancellare quelli inseriti in precedenza esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali la richiesta del bonus non è stata accolta.

Per completare l'istanza di riesame è necessario inserire le motivazioni della richiesta e allegare l'eventuale documentazione a supporto. Nella motivazione è possibile, inoltre, segnalare eventuali errori relativi ai dati anagrafici dei figli indicati nella domanda.

di Francesca Esposito

Fonte normativa