Cassa Edile Vicenza: arriva il contributo per il modello 730
L'accordo sindacale introduce una prestazione sperimentale a copertura delle spese di assistenza fiscale per i lavoratori del settore - (Cod. CNEL F012)
Cassa Edile Vicenza: arriva il contributo per il modello 730
L'accordo sindacale introduce una prestazione sperimentale a copertura delle spese di assistenza fiscale per i lavoratori del settore - (Cod. CNEL F012)
La Cassa Edile di Vicenza (CEVI) eroga, in via sperimentale e una tantum, un contributo a parziale copertura delle spese sostenute per la presentazione del modello 730 relativo ai redditi 2025. L'accordo sindacale, sottoscritto il 21 aprile 2026 da Ance Vicenza e dalle organizzazioni sindacali Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL, definisce due distinte modalità di erogazione in funzione dell'iscrizione o meno del lavoratore a una sigla sindacale.
I lavoratori non iscritti ad alcun sindacato ricevono direttamente un importo massimo di 47,00 euro lordi (comprensivi di ritenuta fiscale) previa presentazione del modello CEVI "CONTRIBUTO 730" e di fattura intestata al lavoratore stesso, comprovante il costo del servizio presso un CAF di CGIL, CISL o UIL (nazionali), entro e non oltre il 31 dicembre 2026. Per i lavoratori iscritti al sindacato, la CEVI riconosce invece 37,00 euro (IVA inclusa) direttamente al CAF convenzionato di riferimento dell'organizzazione sindacale di appartenenza, senza necessità di domanda individuale. Il lavoratore iscritto che si rivolga a un CAF convenzionato diverso da quello della propria OS, purché appartenente al circuito CGIL, CISL e UIL, è tenuto a presentare apposita domanda come previsto per i non iscritti.
In entrambi i casi, il lavoratore deve essere registrato in CEVI al momento della richiesta e aver maturato almeno 600 ore lavorative nei 12 mesi precedenti, con possibilità di cumulare ore di altre Casse Edile ai sensi dell'accordo interprovinciale del 9 ottobre 2023 (art. 15). Il datore di lavoro deve altresì risultare regolare con i versamenti contributivi. In caso contrario, la domanda rimane sospesa fino a intervenuta regolarizzazione.
Lo stanziamento complessivo di 40.000,00 euro è finanziato tramite le risorse del "Fondo importi emessi e non riscossi operai 70%". Le domande e le fatture dei CAF devono pervenire alla CEVI entro il 31 dicembre 2026 a pena di decadenza. Al raggiungimento della dotazione, le ulteriori richieste saranno comunque protocollate in ordine di arrivo.
La lista degli operai attivi iscritti al sindacato sarà trasmessa dalla CEVI direttamente ed esclusivamente a ciascuna OS provinciale e al relativo CAF di riferimento, con aggiornamenti al 31 maggio, al 31 agosto e al 30 novembre 2026.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale



