CCNL Concessionari riscossione tributi: aumenti salariali medi di 210 euro
Firmata, il 21 maggio 2025, l'ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti da Agenzia delle Entrate insieme ai rinnovi dei contratti integrativi di secondo livello (Cod. CNEL - J271)
CCNL Concessionari riscossione tributi: aumenti salariali medi di 210 euro
Firmata, il 21 maggio 2025, l'ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti da Agenzia delle Entrate insieme ai rinnovi dei contratti integrativi di secondo livello (Cod. CNEL - J271)
Il rinnovo contrattuale decorre dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027 e prevede un aumento economico complessivo dell’8% sui minimi tabellari, pari a circa 210 euro medi mensili.
Viene previsto, inoltre, l’aumento del valore degli scatti e di alcune indennità e l’introduzione di nuove indennità di funzione e per ruoli di responsabilità.
Tra le principali novità della parte normativa c’è la riduzione dell’orario di lavoro settimanale di 30 minuti e l’introduzione della flessibilità anticipata in ingresso.
Previsto anche l’ampliamento dell’orario di apertura degli sportelli nella fascia pomeridiana e l’introduzione del coworking.
Novità rilevanti anche in merito alla valorizzazione professionale, con l’eliminazione del salario d’ingresso dal 1° gennaio 2025, il riconoscimento del passaggio dei messi notificatori dalla seconda alla terza area e l’introduzione di un nuovo sistema di indennità per i trasferimenti e il pendolarismo, con specifiche previsioni per Roma e Milano.
Per AdER, il rinnovo del contratto integrativo prevede l’aumento del 15% del premio aziendale (Vap), il riconoscimento del buono pasto anche nelle giornate di smart working, incrementi delle indennità e dei rimborsi chilometrici, smart working fino a 9 giorni mensili per tutti i dipendenti e l’ampliamento del telelavoro.
Per Equitalia Giustizia, l’accordo di secondo livello introduce un aumento del 15% del Vap, il rafforzamento del welfare aziendale, della previdenza complementare e della polizza sanitaria, oltre al raddoppio del premio welfare spendibile in beni e servizi. Previste inoltre maggiori tutele sui permessi per assistenza ai figli, incremento delle ore per visite specialistiche e nuove misure di flessibilità organizzativa.
di Assia Olivetta
Fonte contrattuale



