Viterbo, regole anti caldo nel settore agricolo
Il testo firmato dalle Parti sociali indica le misure da adottare contro il rischio termico nelle attività all’aperto (Cod. CNEL A011)
Viterbo, regole anti caldo nel settore agricolo
Il testo firmato dalle Parti sociali indica le misure da adottare contro il rischio termico nelle attività all’aperto (Cod. CNEL A011)
Il Protocollo introduce misure operative contro i rischi legati all’esposizione prolungata alle alte temperature nel settore agricolo e florovivaistico della provincia di Viterbo, con l’obiettivo di tutelare salute e sicurezza nei periodi di caldo intenso. Il testo si colloca nel quadro del DLgs n. 81/2008 e dell’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 22 maggio 2026, che vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12:30 alle 16:00, fino al 15 settembre 2026.
L’intesa richiama inoltre il Vademecum per la prevenzione del rischio da esposizione ad alte temperature, approvato dalla ASL di Viterbo il 1° agosto 2025 e allegato al testo.
Le misure previste comprendono la presenza di un responsabile formato sulla sorveglianza microclimatica, la valutazione dei pericoli anche tramite piattaforme di allerta caldo come Worklimate, la pianificazione delle emergenze e la formazione dei lavoratori e del personale addetto al primo soccorso.
Sul piano operativo, il Protocollo indica misure pratiche da adottare in azienda per ridurre l’esposizione al caldo e proteggere i lavoratori. Le imprese devono garantire acqua potabile sempre disponibile, prevedere abbigliamento leggero, traspirante e protettivo, assicurare pause frequenti in aree ombreggiate, favorire un’acclimatazione graduale e attivare il sistema del compagno per il controllo reciproco. Viene inoltre raccomandato di dotare le cabine dei mezzi agricoli di aria condizionata e di riorganizzare turni e mansioni in modo da privilegiare le ore più fresche. Si raccomanda infine di bere prima di avvertire la sete, evitare eccessi di liquidi e limitare bevande energetiche e integratori salini senza supervisione medica.
Le Parti si impegnano a diffondere il Protocollo e a far confluire le misure nel CIPL. È prevista una verifica dell’attuazione entro un mese dalla sottoscrizione. L’intesa si intende tacitamente prorogata di anno in anno, salvo interventi normativi o necessità di aggiornamento.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale
- Verbale di accordo 5/6/2026
Fonte Normativa
Rassegna Stampa
- iQnotizie - Emergenza caldo: Lazio vieta il lavoro al sole nelle ore centrali, del 12 giugno 2026, di Alfonso Della Corte



