mercoledì, 26 agosto 2026 | 12:49

Florovivaismo, nuove regole per la filiera nazionale

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2026 n. 186, il decreto legislativo 30 luglio 2026, n. 151 disciplina il settore florovivaistico e la relativa filiera, definendo attività, soggetti coinvolti e strumenti di sviluppo. Il provvedimento entra in vigore il 27 agosto 2026

Florovivaismo, nuove regole per la filiera nazionale

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 agosto 2026 n. 186, il decreto legislativo 30 luglio 2026, n. 151 disciplina il settore florovivaistico e la relativa filiera, definendo attività, soggetti coinvolti e strumenti di sviluppo. Il provvedimento entra in vigore il 27 agosto 2026


Il decreto introduce un quadro organico per la coltivazione, promozione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti florovivaistici, individuando le attività che rientrano nel settore e regolando i rapporti tra gli operatori della filiera.

Tra le principali disposizioni:

- viene definita l’attività agricola florovivaistica, comprendente la produzione di piante ornamentali, fiori, materiale di propagazione, produzioni vivaistiche frutticole, viticole, orticole, aromatiche, officinali e forestali;

- viene individuata la filiera florovivaistica, composta da imprenditori agricoli, produttori, distributori, operatori del verde, fornitori di beni e servizi collegati e soggetti operanti nel comparto vivaistico forestale;

- sono disciplinati i centri per il giardinaggio, qualificati come strutture dedicate alla produzione e commercializzazione al dettaglio di prodotti vegetali e beni connessi;

- vengono valorizzate le figure professionali del settore e promossi percorsi formativi attraverso ITS Academy, università e strutture specializzate;

- sono previsti strumenti per favorire la programmazione produttiva e i rapporti tra gli operatori della filiera, attraverso i contratti di coltivazione;

- vengono introdotti interventi per la razionalizzazione della logistica e della distribuzione, anche attraverso l’adeguamento dei mercati all’ingrosso destinati alla movimentazione dei prodotti;

- è previsto un Piano nazionale di riconversione delle strutture florovivaistiche finalizzato al recupero e al riutilizzo delle strutture produttive, anche in chiave agroenergetica;


- viene istituito presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste l’Ufficio per la filiera del florovivaismo e il Tavolo tecnico di filiera, con funzioni di coordinamento e supporto;

- viene previsto il Piano nazionale del settore florovivaistico, quale strumento programmatico quinquennale per indirizzare le politiche di sviluppo della filiera;

- viene affidato all’ISMEA il sistema annuale di rilevazione statistica dei dati del comparto, finalizzato al monitoraggio della produzione e dei mercati;

- viene promossa la valorizzazione della qualità delle produzioni attraverso la possibile istituzione di un marchio unico nazionale per garantire origine, qualità e tracciabilità dei prodotti florovivaistici;

- sono introdotte disposizioni specifiche per il vivaismo forestale, con misure volte alla produzione e commercializzazione di materiali forestali di moltiplicazione e alla promozione della piantumazione di alberi.

Il decreto completa la disciplina con disposizioni sulle competenze regionali, sulla copertura finanziaria degli interventi e sull’attuazione delle misure previste.

di Anna Russo

Fonte normativa

  • DLgs 30 luglio 2026, n. 151