lunedì, 31 agosto 2026 | 13:31

Pensionati: ultima chiamata per la comunicazione dei redditi 2022

I pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito e, pur essendo obbligati, non hanno comunicato nei termini la situazione reddituale riferita al 2022, devono presentare domanda di ricostituzione reddituale entro il 15 settembre 2026. In mancanza l'Istituto procederà al recupero delle prestazioni erogate (INPS - comunicato 27 agosto 2026)

Pensionati: ultima chiamata per la comunicazione dei redditi 2022

I pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito e, pur essendo obbligati, non hanno comunicato nei termini la situazione reddituale riferita al 2022, devono presentare domanda di ricostituzione reddituale entro il 15 settembre 2026. In mancanza l'Istituto procederà al recupero delle prestazioni erogate (INPS - comunicato 27 agosto 2026)

Con il cedolino in pagamento il 1° settembre 2026 l'Istituto effettuerà alcune operazioni di carattere straordinario:

- liquidazione dei crediti o debiti d'imposta derivanti dal 730/2026;

- recupero delle prestazioni collegate ai redditi del 2022 non spettanti;

- recupero della quattordicesima erogata in via provvisoria ai pensionati della Gestione privata integrata e non spettante

Il cedolino di pensione è consultabile attraverso il servizio online dell’INPS e consente di verificare l’importo mensile erogato e le ragioni delle eventuali variazioni.

Operazioni di conguaglio 730/2026

Con il cedolino in pagamento il 1° settembre 2026 continuano i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta.

I pensionati che risultano a credito e non hanno ancora ricevuto il rimborso potranno trovarne l’accredito nel nuovo cedolino. In presenza di un debito d’imposta, saranno applicate le relative trattenute.

Se è stata richiesta la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre. Per le dichiarazioni trasmesse all’INPS dopo il mese di giugno potrebbe quindi non essere possibile rispettare il numero di rate inizialmente scelto.

Per agevolare la comprensione delle operazioni effettuate, l’Istituto ha migliorato le descrizioni delle singole voci relative ai conguagli del modello 730, distinguendo con maggiore chiarezza gli importi accreditati a titolo di rimborso dalle somme trattenute per debiti d’imposta.

I dati della dichiarazione e l’esito dei conguagli possono essere consultati nel servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale istituzionale e sull’app INPS Mobile.

Prestazioni collegate ai redditi del 2022 non spettanti

Nel cedolino in pagamento il 1° settembre 2026 sarà, inoltre, applicata una trattenuta ai pensionati che non hanno comunicato all’INPS i redditi relativi al 2022, pur percependo prestazioni il cui diritto o importo dipende dalla situazione reddituale.

L’intervento riguarda i pensionati non tenuti a presentare la dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate e prevede una trattenuta pari al 5% dell’importo della pensione corrisposto a luglio 2026.

I cittadini interessati, già informati con una specifica comunicazione, dovranno trasmettere i dati mancanti entro il 15 settembre 2026 presentando una domanda di ricostituzione reddituale.

Qualora le informazioni non siano comunicate entro il termine, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate in via definitiva.

Per le pensioni ai superstiti sarà invece applicata la riduzione massima prevista dalla legge.

L’INPS procederà, in entrambi i casi, al calcolo e al recupero delle somme eventualmente corrisposte e non dovute.

Sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

Quattordicesima non spettante

Nello stesso cedolino l'Istituto prosegue, infine, le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata per il recupero della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuti in via provvisoria e risultati non spettanti a seguito della verifica dei redditi del 2021.

Il recupero della quattordicesima è ripartito in 24 rate mensili, mentre quello dell’importo aggiuntivo avviene in 12 rate.

I pensionati interessati hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca e le informazioni sulle modalità di recupero.

di Ciro Banco

Fonte Normativa