Aumenti retributivi ed altre novità per gli Impiegati agricoli di Reggio Emilia
Rinnovato il CIPL degli impiegati agricoli della provincia di Reggio Emilia con decorrenza dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029 (Cod. CNEL A021)
Aumenti retributivi ed altre novità per gli Impiegati agricoli di Reggio Emilia
Rinnovato il CIPL degli impiegati agricoli della provincia di Reggio Emilia con decorrenza dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029 (Cod. CNEL A021)
In data 29 luglio 2026, tra la CONFAGRICOLTURA Reggio Emilia, la CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, la FEDERAZIONE PROVINCIALE COLTIVATORI DIRETTI e la FAI-CISL, la FLAI-CGIL, la UILA UIL e la CONFEDERDIA, si è stipulato l’accordo per il rinnovo del CIPL degli impiegati agricoli della provincia di Reggio Emilia.
L’intesa decorre dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2029.
A partire dal 1° agosto 2026, il salario provinciale è aumentato del 5,5%.
E’ incrementata l’indennità sostitutiva del salario variabile provinciale da erogarsi con la mensilità di settembre di ulteriori 75 euro. Pertanto dal 2026 gli importi saranno i seguenti:
- Quadri e Impiegati di 1°e 2° Livello: € 375,00
- impiegati 3° e 4° Livello: € 325,00
- Impiegati 5° e 6° Livello: € 275,00
Contrasto e prevenzione alle molestie e alle violenze
In aggiunta a quanto già previsto dal precedente accordo, si prevede per le lavoratrici inserite in un percorso di uscita dalla violenza, in caso di aziende plurilocalizzate, la possibilità di trasferimento, su richiesta, presso altra sede.
Si prevede che le riunioni in azienda possano essere richieste dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il presente contratto anche in mancanza di RSA e RSU.
Considerata la particolare struttura organizzativa delle piccole realtà produttive e l’impossibilità di individuare locali idonei da destinare alle assemblee sindacali per un numero estremamente ridotto di lavoratrici e lavoratori, si prevede la possibilità di svolgere le assemblee sindacali anche al di fuori del luogo di lavoro. Si prevede inoltre la possibilità di svolgere le assemblee in modalità mista (in presenza e da remoto) al fine di garantire la piena partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Si prevede:
- l’incremento di 2 giorni il permesso retribuito in caso di decesso di familiari e di estendere il permesso anche ai conviventi di fatto previa presentazione di stato di famiglia o di autocertificazione del dipendente.
- l’incremento del congedo di paternità di ulteriori 5 giornate retribuite a carico aziendale che potranno essere utilizzate anche successivamente al quinto mese di vita del bambino e comunque entro il compimento del dodicesimo mese.
- la concessione di 16 ore di permesso annuo, anche frazionabili, per l’inserimento dei figli all’asilo nido, scuola materna e primaria fino al sesto anno di vita del bambino, solo nel caso in cui l’altro genitore sia lavoratore. In caso di inserimento alla scuola primaria i permessi verranno concessi solo in caso di disabilità del bambino con presentazione di autocertificazione.
- l’incremento di ulteriori 8 ore i permessi previsti dal co. 5 art. 26 del CCNL per i Quadri e gli impiegati agricoli (malattia di figli minori di 8 anni) ovvero per l’assistenza di genitori anziani non autosufficienti in caso di ricovero e/o dimissioni, day hospital, visite mediche specialistiche.
Ad integrazione dell’art. 39 del CCNL si prevede che, in caso di superamento del periodo di comporto, il lavoratore, perdurando lo stato di malattia, possa usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita della durata di massimo 12 mesi, in caso di patologie oncologiche o di grandi interventi chirurgici.
di Connie Ronga
Fonte Contrattuale



